L’Università di Parma e INES-Ruhengeri rafforzano la loro collaborazione accademica internazionale

In data 21 maggio 2025, l’Università di Parma ha avuto il piacere e l’onore di accogliere una delegazione dell’INES-Ruhengeri (Ruanda), a conferma della solida e crescente collaborazione tra le due istituzioni. La delegazione era guidata dal Vice Cancelliere, Rev. Fr. Dr. Jean Bosco Baribeshya, accompagnato dal Dr. Theodore Habimana, Responsabile del Dipartimento di Informatica dell’INES-Ruhengeri. Ad accoglierli, il Rettore dell’Università di Parma, Prof. Paolo Martelli. All’incontro hanno partecipato anche il Prof. Paolo Ciampolini e il Prof. Roberto Valentino, Vice Direttore del CUCI – Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale.

L’incontro si è svolto in un clima di cordialità e reciproco entusiasmo, offrendo un’importante occasione per fare il punto sulle iniziative già in corso e per discutere nuove prospettive di collaborazione. Entrambe le parti hanno espresso piena soddisfazione per l’andamento del partenariato, che comprende programmi di mobilità per studenti e docenti, percorsi di formazione post-laurea (Master e Dottorato) per il personale accademico dell’INES-Ruhengeri presso l’Università di Parma, oltre a progetti di ricerca e sviluppo condivisi con altri atenei in Ruanda e in Europa.

Durante l’incontro, i due rappresentanti istituzionali hanno rinnovato il loro impegno a rafforzare ulteriormente la cooperazione esistente. Il Rettore Martelli ha manifestato la volontà di recarsi prossimamente in visita in Ruanda, proposta accolta con vivo apprezzamento dal Vice Cancelliere Baribeshya, che ha espresso gratitudine per il continuo sostegno dell’Università di Parma alla cooperazione accademica internazionale.

Nel corso del suo soggiorno a Parma, il Vice Cancelliere ha inoltre visitato il CUCI – Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale – dove ha incontrato la Direttrice, Prof.ssa Nadia Monacelli. L’incontro è stato occasione per un fruttuoso scambio di idee sulle strategie di cooperazione internazionale e per valutare possibili sinergie future nell’ambito delle attività del Centro.

Questa collaborazione rappresenta un esempio concreto di eccellenza accademica, impegno internazionale e dialogo interculturale, consolidando un ponte tra Africa ed Europa e aprendo nuove opportunità di crescita e sviluppo condiviso.
 
 
 
 

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